Legge 23 giugno 1927, n. 1188

 

Toponomastica stradale e monumenti a personaggi contemporanei. (G.U. 18 luglio n.164)

Art. 1
Nessuna denominazione può essere attribuita a nuove strade e piazze pubbliche senza l'autorizzazione del Prefetto, udito il parere della Deputazione di Storia Patria, o, dove questa manchi, della Società Storica del luogo o della regione.

Art. 2
Nessuna strada o piazza pubblica può essere denominata a persone che non siano decedute da almeno dieci anni.

Art. 3
Nessun monumento , lapide o altro ricordo permanente può essere dedicato in luogo pubblico o aperto al pubblico, a persone che non siano decedute da almeno dieci anni. Rispetto al luogo deve sentirsi il parere della Commissione provinciale per la conservazione dei monumenti.

Art. 4
Tali disposizioni non si applicanoai monumenti, lapidi o ricordi situati nei cimiteri, nè a quelli dedicati nelle chiese a dignitari ecclesiastici od a benefattori.

Art. 5
Le disposizioni degli artt. 2 e 3, primo comma, non si applicano ai caduti di guerra o per la causa nazionale.

Art. 6
E' inoltre facoltà del Ministero dell'Interno di consentire la deroga alle suindicate disposizioni in casi eccezionali, quando si tratti di persone che abbiano benemeritato della nazione.