Gli indicatori

  

Il significato del termine "indicatore" cambia a seconda della dimensione dell'indagine a cui si fa riferimento. Tale dimensione può essere quantitativa, quando le informazioni che sono alla base dell'indagine si presentano in forma di dati numerici, oppure qualitativa, quando le informazioni si presentano sotto forma non numerica (cioè testuale e/o iconica).

Nel caso della dimensione quantitativa, l'indicatore è un dato numerico che ha la funzione di mettere in evidenza ("indicare") in modo molto sintetico una determinata situazione (fenomeno, concetto ecc.). Uno dei vantaggi degli indicatori quantitativi (o indicatori statistici) è quello di consentire varie e numerose manipolazioni (elaborazione statistica dei dati, calcolo degli indici ecc.).

Nel caso invece della dimensione qualitativa dell'indagine il termine "indicatore" si riferisce ad una descrizione (basata sull'uso del codice alfabetico) di caratteristiche o di proprietà che hanno la capacità di rappresentare una determinata situazione (oggetto, fenomeno, concetto ecc.). In questo caso, dunque, l'indicatore è un vero e proprio "descrittore". Maggiore è la ricchezza della descrizione maggiore è la validità dell'indicatore, nel senso che una descrizione ricca rappresenta l'oggetto "indicato" con un alto grado di approssimazione. L'importanza degli indicatori qualitativi (basati cioè su una descrizione) è legata al fatto che nella ricerca sociale non sempre tutto è riconducibile a grandezze quantitative, a dati numerici.